Gasolio nel rio Carenda: sollievo per le emys

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Filly
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Gasolio nel rio Carenda: sollievo per le emys

Messaggioda Filly » gio nov 15, 2012 11:56 am

Fonte: http://www.ivg.it/2012/11/gasolio-nel-r ... ughe-emys/

Albenga. Sinora c’è sollievo tra ambientalisti, studiosi e volontari dell’Enpa per le tartarughe autoctone albenganesi: non è stato trovato nessun esemplare deceduto della rara e protetta Emys orbicularis ingauna. Ma le testuggini restano minacciate, come la fauna ittica e i volatili, dallo sversamento di gasolio nel rio Carenda. Si spera di non avere sorprese durante la prosecuzione dei sopralluoghi. La specie Emys di Albenga è in via di estinzione (nei primi anni Novanta anzi si riteneva ormai scomparsa), tuttavia è sotto le cure di scienziati e naturalisti che nel centro apposito di Leca provvedono con successo alle attività di riproduzione e allevamento.

L’impatto del disastro ambientale è ancora inquantificabile. Ci vorranno almeno due mesi per completare le operazioni di bonifica tra la Opam Oils a Campochiesa e la foce del rio. Persiste anche oggi nell’intera zona l’odore acre del carburante. Il pericolo c’è anche per le falde acquifere, prelevate tramite pozzi privati dai cittadini residenti nel tratto interessato dallo sversamento. Nell’ordinanza firmata dal sindaco Guarnieri si legge: “Risulta necessario diffidare l’utilizzo dei pozzi privati per uso domestico e agricoli ai cittadini residenti e alle attività agricole presenti nel tratto tra il ponte della strada comunale Poggi-Carenda e la foce, mentre per l’impiego delle medesime acque ai fini irrigui e per abbeveramento del bestiame è condizionato alla verifica delle acque da parte degli utilizzatori al fine di evitare possibili danni alle colture ed allevamenti”. Per questo motivo, il primo cittadino ha ordinato a tutti i cittadini residenti e alle aziende agricole presenti nell’area “il divieto di utilizzo dei pozzi privati ai fini domestici”.

Sul fronte investigativo, intanto, proseguono le indagini per risalire ai ladri che hanno provocato la fuoriuscita di gasolio da una cisterna della ditta di regione Rapalline. I malviventi hanno sfondato la recinzione della ditta di idrocarburi e sono riusciti a riempire un camion con oltre mille litri di nafta, poi si sono allontanati verso l’entroterra. Le loro tracce sono state scoperte dalla polizia municipale, avvertita della spaccata da un passante; i vigili urbani hanno seguito la scia del combustibile per oltre sei chilometri, percorrendo l’Aurelia Bis fino all’uscita di Villanova d’Albenga. All’inizio della strada per Ligo, il serbatoio ha però smesso di perdere, rendendo vana la prosecuzione delle ricerche.

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