Addio alla tartaruga gigante del Vietnam

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Filly
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Addio alla tartaruga gigante del Vietnam

Messaggioda Filly » sab feb 06, 2016 10:33 am

Si chiamava Cu Rua, aveva più di cent'anni ed era venerata in tutto il paese. Della sua specie rimangono solo tre esemplari

Stretti in un minuscolo taxi, io, mia moglie e i nostri tre figli stavamo oltrepassando lo splendido lago di Hoan Kiem quando ho notato una folla raccolta sulla sponda. Colto da una specie di presentimento, ho chiesto al tassista di accostare. Era il 2011.

Ci siamo fatti strada tra le persone fino alla riva ed è allora che l'abbiamo vista: una meravigliosa tartaruga gigante che i vietnamiti chiamavano Cu Rua ("bisnonno"). Lunga più di un metro e venti, pesante 160 chili, si avvicinava lentamente alla sponda; la testa, grande come quella di un neonato, scura, di un color grigio-marroncino, era sollevata sopra l’acqua fangosa e inquinata. Sembrava stesse cercando disperatamente di respirare.

Cu Rua era una femmina di tartaruga dal guscio molle gigante dello Yangtze (Rafetus swinhoei), una specie gravemente minacciata. Qualche giorno dopo quella rara apparizione nelle acque del lago, le autorità hanno dato il via a una campagna per pulire il lago Hoan Kiem. L’iniziativa sembrava aver avuto successo, ma lo scorso 20 gennaio, a più di cento anni di età, Cu Rua è morta, lasciando dietro di sé solamente tre esemplari della tartaruga d’acqua dolce più grande del mondo.

Un’ultima speranza

Cu Rua (che si pronuncia “ku zu-ah”) era diventata una vera e propria cittadina di Hanoi, la capitale vietnamita, che conta quattro milioni di abitanti. Riuscire a scorgerla, anche se solo per un momento, era considerato un augurio di buona fortuna, così il lutto per la sua morte ha colpito un po’ tutti. “È quasi impossibile rendere a parole il significato di questa perdita”, commenta Peter Pritchard, ricercatore esperto in tartarughe e fondatore del Chelonian Research Institute in Florida.

Tra gli anni Settanta e Novanta la caccia ha devastato le popolazioni di tartarughe lungo tutto il fiume Yangtze, in Cina, e il Fiume Rosso in Vietnam. Lo sviluppo urbano ha contribuito a devastare l’habitat di questa specie. Oggi ne sopravvivono tre esemplari, due dei quali, un maschio e una femmina, vivono in cattività nello zoo di Changsha, nella provincia cinese dello Hunan. Purtroppo non sono ancora riusciti a riprodursi.

Servirebbe un miracolo...

L’unico superstite in natura vive a circa 60 chilometri a Ovest di Hanoi, in un lago chiamato Dong Mo. Questa specie è talmente schiva che stabilirne il sesso è difficile, perciò nessuno sa se si tratti di un maschio o una femmina, spiega Timothy McCormack, direttore dell’Asian Turtle Program di Hanoi. Al momento gli sforzi di conservazione sono diretti proprio a capire se si tratta di un maschio. Se lo fosse, gli scienziati sperano di riuscire a portarlo in Cina per provare a farlo accoppiare con la femmina ospitata nello zoo.

“Ricostruire una popolazione partendo da tre animali sarebbe praticamente un miracolo, ma non è impossibile”, dice Pritchard. Come altre tartarughe dal guscio molle, spiega il ricercatore, questa specie depone svariate decine di uova per covata. “Un allevamento mirato potrebbe far sì che dalla maggioranza di queste uova nascano tartarughe in salute”.

…ma non sarebbe la prima volta

Alle isole Galápagos, a partire dal 1971, gli scienziati sono riusciti a far riprodurre in cattività la tartaruga gigante della Galápagos, una specie in rapido declino. Il programma ha permesso la nascita di oltre 2.000 piccoli e oggi la specie si è ripresa. Se la strategia di riproduzione non dovesse funzionare anche per la tartaruga dal guscio molle, l’ultima speranza dei conservazionisti rimane che da qualche parte, in natura, vivano degli esemplari di cui non siamo a conoscenza.

Insostituibile

In Vietnam si parla anche della possibilità di spostare la superstite del lago Dong Mo a Hoan Kiem, per ragioni sentimentali. Questo desiderio è comprensibile, dice McCormack. Una leggenda vietnamita narra di una tartaruga eroica che riportò a un imperatore del XV secolo una spada perduta, permettendogli di liberare il Vietnam dagli invasori cinesi. Il significato di Hoan Kiem, infatti, è “lago della spada restituita”.

A Hoan Kiem la leggenda è celebrata da un tempio bianco e spettrale, la Torre della Tartaruga, eretto nel 1880 su un’isoletta che sorge in un’estremità del lago. Dall’altro lato un ponte conduce al tempio Ngoc Son, dove sono conservati i resti di un'altra tartaruga, compagna di Cu Rua, uccisa in un maldestro tentativo di cattura negli anni Ottanta. È probabile che il tempio accoglierà anche il corpo di Cu Rua.

Nonostante questo, avvertono i conservazionisti, portare la tartaruga del lago Dong Mo a Hoan Kiem sarebbe una pessima. Il rischio legato all’inquinamento e al trauma dello spostamento potrebbe compromettere la possibilità che si riproduca. Per di più, “un’altra tartaruga potrebbe prendere il posto di una figura tanto iconica?”, chiede Pritchard. “La risposta è assolutamente no”.
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FONTE: http://www.nationalgeographic.it/natura ... e-2957929/

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