spunto interessante

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Miriam
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Messaggioda Miriam » dom feb 04, 2007 7:59 pm

io onestamente sono contraria alla cessione gratuita, perchè un costo si sostiene sempre... e perchè oltretutto si svaluta l'animale.
Sono contraria ad abbassare i prezzi dei baby (come aveva accennato qualcuno) perchè abbassando i prezzi, si finirebbe con ritornare alla situazione delle scripta elegans a 5000 lire... ricordate????

rischiamo di veder girare animali nei negozi a 25 euro, o venduti per le fiere di paese, dove sappiamo gli acquirenti chi sono: genitori che regalano ai bimbi il "giocattolino vivente", che prendono sta povera bestia, la mettono in un fauna box con 2 dita di terra... e la fanno morire..

xx(

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Sabrina1
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Messaggioda Sabrina1 » dom feb 04, 2007 8:16 pm

hai ragione miriam,gli animali si devono pagare!Pensate a tutti i cani di razza che la gente compra negli allevamenti riescono cmq ad abbandonare anche quelli e sono pagati profumatamente,ma questo possiamo estenderlo a furetti vavie o altre bestiole

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Carmen
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Messaggioda Carmen » lun feb 05, 2007 12:07 am

Io sostenevo che i prezzi si sarebbero abbassati...ok per non pagarle 5 euro ( ex 5000 lire :D) , ma anche le 60 o 70 euro che molti chiedono mi sembrano un furto!!!!

E poi scusa il problema delle TSS vendute a centinaia era un altro e cioè tutte le conseguenze negative sull'ambiente visto che non sono autoctone, ma per le hermanni, anche se tutti le dessero via a 5 euro, che problema ci sarebbe???

Comunque, ovvio che un pò tutti siamo favorevoli alla vendita , il problema è che è vietato!!!!!

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Uruloki
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Messaggioda Uruloki » lun feb 05, 2007 12:25 am

La cosa importante sarebbe eviatre le situazioni di illegalità sia per le vendita che per la donazione. Quindi ben venga ogni legge che consenta di venderle a poco prezzo senza incorrere in lunghezze burocratiche, per creare un'alternativa alla cattura. Se serà sempre possibile donarle tanto meglio, ma non mi sembra giusto che chi le dona sia anche obbligato a pagare le varie tasse che probabilmente ci saranno.

ps: Ale e Luca mi aggrego anch'io alla vacanza in Sardegna, ci sono giusto alcuni amici che mi farebbe piacere rivedere, anche se non sono stati in grado di farmi vedere una sola marginata, ma immagino che per la sezione Sarda del TCI non sarebbe difficile! :D

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Miriam
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Messaggioda Miriam » lun feb 05, 2007 11:44 am

PURTROPPO Carmen, vendendole a 5 euro (porca l'oca è proprio vero che sono come 5000lire di una volta) si svaluterebbe così tanto l'animale che il pensiero sarebbe "tanto se muore ne prendo un'altra"
e questo che non va bene!

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Carmen
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Messaggioda Carmen » lun feb 05, 2007 1:20 pm

Questo è vero, però c'è anche chi ha soldi da buttare che lo stesso discorso lo può fare anche se l'animale che ha preso lo ha pagato 30 o 40 euro....
Io sinceramente non riesco a fare una considerazione di questo tipo, cioè se l'animale lo si paga tanto vuol dire che se ne avrà più cura, se lo si paga poco vuol dire che lo si tratterà con meno importanza, tanto si può ricomprare...
a parte che ci sono persone che si possono permettere più di altre di comprarle o meno e quindi il valore è relativo alla disponibilità finanziaria delle persone,
ma poi dipende, secondo me, solo dalla sensibilità delle persone, c'è che tenterà il tutto per tutto per salvarle, indipendentemente che le abbia avute in regalo o pagate 100 euro, e chi si impegnerà di meno in entrambi i casi.

Vai a vedere nei canili quanti cani di razza pagati fior di quattrini ci sono: pensa solo a quanti Dalmata hanno venduto per accontentare i bambini dopo aver visto la carica dei 101, e quanti ne sono stati abbandonati passata la moda!!!

Ti dò ragione che in alcuni casi il prezzo alto può essere un incentivo per non perdere l'animale, ma a parer mio non è la cosa che conta di più.

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Ale
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Messaggioda Ale » lun feb 05, 2007 9:22 pm

Il discorso è sempre lo stesso: se il prezzo resta elevato, niente competizione col mercato nero e le persone/acquirenti di cui parlate voi preferiranno i cattutroni. Ovviamente, nenache io sono d'accordo a vendere le piccole a 5 euro, ma una cifra di 25/30 mi sembra più che corretta.

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Ale
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Messaggioda Ale » lun feb 05, 2007 9:25 pm

Ragazzi, non so come, ho inserito 2 volte lo stesso post...me lo eliminate? Sorry!

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Messaggioda simon@ » lun feb 05, 2007 9:47 pm

Puoi farlo tu cliccando sullla X rosa tra le icone del tuo post, ti verrà richiesta la tua password, basta inserirla ed inviare...fatto!

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Carmen
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Messaggioda Carmen » lun feb 05, 2007 11:33 pm

Citazione:
Messaggio inserito da Ale

Il discorso è sempre lo stesso: se il prezzo resta elevato, niente competizione col mercato nero e le persone/acquirenti di cui parlate voi preferiranno i cattutroni. Ovviamente, nenache io sono d'accordo a vendere le piccole a 5 euro, ma una cifra di 25/30 mi sembra più che corretta.



Secondo me il problema non è il prezzo: se uno si accontenta di una piccola, sicuramente non sarà di cattura, sia che abbia i documenti, che non li abbia !!!
Per quanto riguarda i "catturoni" la gente dovrebbe solo evitare di comprare adulti senza documenti, ma preferire magari subadulti se non trova adulti, ma in regola.

Il prezzo di un animale di cattura non è certo basso, non si può dire che uno compra un animale di cattura perchè lo paga poco, la gente compra animali di cattura perchè di adulti in giro trova praticamente solo quelli!!!

Se non cambia la legge sarà sempre così, se ci fossero allevamenti in regola e seri, si troverebbero anche adulti in regola molto più facilmente.

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Messaggioda pminotti » dom feb 11, 2007 10:39 pm

Scusate l'intrusione, visto che non sono nemmeno socio di TCI, ma solo iscritto al portale.

Mi permetto di osservare di essere terrificato dalle proposte di iscrizione in allegato B delle acquatiche.

E perchè non i pesci rossi?
O i Guppy, o i canarini.

E dei Cocker che mi dite?

Lo Stato non deve e non sà come metterci le mani e questa cosa serve solo a elevare sanzioni spaventose.

Lasciamo stare.

L'allegato B è per le specie a rischio ed è parte di una trattato internazionale.

Se mai sarebbero da togliere dall'allegato le Trachemys Scripta Elegans.

La cosa che si potrebbe fare invece è cercare di far diventare di moda le Emys, possibilmente della sottospecie giusta.

Risultato esattamente opposto a quello ottenuto con la Convenzione di Berna.

Il consumo alimentare è cessato a fine '800. L'inquinamento e la cementificazione degli argini ha fatto il resto.

Se ogni anno 10.000 Emys troppo cresciute fossero immesse nell'ambiente cosa pensate succederebbe?

Quello che fanno le Trachemys.

Per carità evitiamo di dare altri oneri allo Stato o alle Regioni.

Già non se la cavano con la refezione scolastica. Figuriamoci con la Tassonomia.

Propostaccia, e se tutti gli iscritti di TCI allevassero, oltre al resto, baby Emys da reimmettere nell'ambiente?

Credo che anche da Tartaportal ne arriverebbero un bel po'.

Il guaio è che non si trovano o non sono della sottospecie giusta.

Teniamo le "bestie strane" solo in acquario per evitare fughe e seminiamo Emys.:)

P.S. non è che vi riprendete Tartagnan?:D?

Scherzo, Ciao Massimo!

Ciao Luca.Ve, Ciao Sabrina:)

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Messaggioda n/a15 » dom feb 11, 2007 11:01 pm

sono d'accordo.se non sono i pericolo non devono andare a finire negli allegati che le proteggono. devono essere i singoli paesi a regolarsi secondo la loro realtà. Se ti iscrivi al TCI ti arriva la newsletter tutti i mesi, aumenti di numero l'associzione italiana degli appassionati, potrai patecipare alle iniziative del club (come le campagne di adozione).

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Messaggioda Carmen » dom feb 11, 2007 11:47 pm

Il problema è che le emys non solo non si possono vendere o cedere, ma non si possono nemmeno detenere!!!
E la vedo dura passare dalla situazione odirna addirittura a sostituire le emys con le trachemys.

Il problema non è poi allegato B o libera vendita, il problema è che certi animali non autoctoni, come le trachemys, vengono liberate a tonnellate, e purtroppo si adattano perfettamente al nostro ambiente, causando danni irreparabili.
Questo non avviene certo con i canarini o con i guppy, che nessuno butta via, e che se anche fosse non durerebbero un giorno alle nostre temperature!!!

Certi animali proprio non si dovrebbero vendere nei negozi vista la pericolosità per il nostro ambiente e l'unico modo fattibile per adesso è metterle in allegato B come le trachemys scripta elegans e vietarne la vendita.

Non è stato fatto certo perchè sono rare o in via d'estinzione.... tu invece che soluzione vedresti?

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pminotti
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Messaggioda pminotti » lun feb 12, 2007 10:24 am

Appunto diffondendo al massimo le Emys.

La Convenzione di Berna vieta la cattura e la detenzione di esemplari selvatici o di loro parti.

Qualche Regione poi ci ha pasticciato su, ottenendo l'effetto opposto a quello voluto.

Se l'animale è vietato, più che proteggerlo si finisce per dimenticarlo.

Se sono abituato a vedere in giro le tartarughe, le rane o i tritoni probabilmente non li prenderò a sassate dalla riva.
(Ammesso che i ragazzini terribili del 2007 vadano ancora in giro per le campagne in bici come i loro nonni)

Il Lombardia, per fortuna, si possono detenere, vedi le mie.

Smettiamo di prendere Trachemys e Graptemys e passiamo all'allevamento intensivo delle Emys, cercando possibilmente di allevare le sottospecie giuste.

Sono anch'io abbastanza disgustato dalla fine che fanno le piccole Trachemys delle fiere, però con le acquatiche mi sà che abbiamo incominciato tutti così, con Papà che diceva, no, niente pesce rosso che è delicato, prendiamo la tartaruga.

Il punto è cercare di lavorare insieme ai negozianti e agli importatori per spingerli ad un comportamento un po' più corretto.
Andare ad una proibizione provoca delle reazioni di Lobby a cui difficilmente noi, appassionati senza motivazioni economiche, possiamo opporci.

Il problema, se mai, è come fare a compensare le 3.350.000 Trachemys e le 25.024.000 Pelodiscus "prodotte" nelle Turtles farm di Hainan.
Più quelle americane. (Dati da Reptilia, N.3 pag.42).

Un altro problema poi sarebbe la fine delle Emys reinserite nell'ambiente.

Qui attorno a Milano e Pavia è sempre stata zona di risaie, ma la coltivazione è cambiata e viene fatta con diserbanti selettivi.
Come risultato sono spariti Raganelle, Tritoni e Tartarughe.

Vero che c'è anche il parco sud, pieno invece di Trachemys.

Anche togliere quelle è un bel problema.

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Messaggioda pminotti » lun feb 12, 2007 12:12 pm

Il problema di convivenza tra Emys e Trachemys è solo legato al differente tasso di fertilità delle due specie.

Se non sbaglio 4 uova ogni 2 anni per le Emys e 18-20 per tre volte l'anno per le Trachemys.

Dato che di specchi d'acqua adatti non ce ne sono tantissimi se sono presenti le Trachemys nel giro di pochi anni ci troviamo con 400 Trachemys affamate e una manciata di Emys.

E a quel punto scordiamoci delle rane e, soprattutto, dei tritoni.
(Che sarebbero utilissimi per eliminare o ridurre le zanzare).

E poi il problema non sono solo le Trachemys, ma le Pseudemys enormi, la Apalone e le Pelodiscus(almeno il 40% delle tarte acquatiche a basso costo sono di quelle specie). E come sappiamo tutti si adattano perfettamente al nostro clima.

Abbandoni a parte, dovremmo pensarci 3 volte prima di metterle in laghetto.


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